Oltre alla grande rilevanza storica, il Montello, per la sua morfologia collinare e la sua posizione tra la campagna e le Prealpi Trevigiane e la valle del Piave che lo affianca, è considerato una meta popolare per gli amanti della natura e degli sport all’aria aperta. In particolare, la sua conformazione ben si presta agli allenamenti ciclistici, offrendo ai ciclisti/cicloturisti degli splendidi e suggestivi scorci.

Dai percorsi più pianeggianti a falsipiani più impegnativi, dalla presenza di salite dolci a pendii più adatti agli esperti, la varietà di sentieri di cui dispone il Montello è tale da essere adatto a tutte le tipologie di ciclisti: sia amatoriali, che professionali, permettendo loro di poter scegliere un allenamento completamente personalizzato.

Corsa amatoriale? Allenamento professionale? Semplice biciclettata? Lungo tutto il perimetro la viabilità è ottima ed è collegata alla sommità del colle, lungo la quale corre la strada “dorsale” in senso est-ovest, da Nervesa della Battaglia a Biadene, attraverso una serie di vie dette “prese” che tagliano il Montello in senso longitudinale. Nello specifico, le cosiddette “prese” costituiscono 21 strade che salgono lungo un fianco della collina e scendono nuovamente dal lato opposto. Questa suddivisione è stata ultimata con la lottizzazione “Bartolini” del 1892.
Le strade di presa sono contraddistinte da un numero e un nome, che solitamente ricorda i caduti della Grande Guerra, come per esempio via Francesco Baracca, in memoria del nostro celebre asso dei cieli. L’intreccio di esse crea dei percorsi piacevoli da percorrere grazie al poco traffico e alla loro primaria natura sterrata e adatti a ogni tipo di allenamento, dal più lieve al più pesante.
Le strade del Montello che ancora oggi possiamo ammirare sono state teatro di corse epiche, tra le più importanti ricordiamo i mondiali di ciclismo su strada del 1985, un percorso su circuito di 265 Km che attraversò i comuni di Giavera del Montello, sede dell’arrivo, e Nervesa della Battaglia passando proprio di fronte alla Locanda Bosco della Serenissima, posizionata nel mezzo della discesa. Ancora oggi molti appassionati conservano i gadget dell’evento come i cuscini “iridati” che venivano utilizzati dagli spettatori per trovare posti a sedere su asfalto e cemento lungo il percorso.
Da questo memorabile evento, gli amanti di questo sport non possono non ricordare la famosa “presa V“, conosciuta ormai dalla gente del luogo come “la Salita dei Mondiali”, e il più che noto terzo posto di Moreno Argentin, futuro campione del mondo su strada nel 1986.
Ma questo del 1985 non è stato il solo evento internazionale riguardante il ciclismo, infatti, grazie alle sue strade bianche ed ai percorsi sterrati, il Montello nel 2011 è stato lo scenario di una gara valevole per il mondiale Mountain Bike su un percorso di oltre 115 Km e con un dislivello che raggiunge i 2000 metri.


Tra i percorsi che vi consigliamo maggiormente vi è sicuramente il giro del perimetro del Montello. Un tracciato di circa 35 km, quasi interamente pianeggiante, che ben si presta al riscaldamento di inizio stagione.
